Talvolta la mancanza di concentrazione, unita allo stress (anche quello da prestazione!), impedisce di tirare fuori il meglio di noi:

 

probabilmente queste sono le parole migliori per introdurre l’esperienza di Gianni Cococcia, un insegnante di kick-boxing che ha deciso di accrescere la propria carriera con nuovi corsi e categorie.

 

Lo scorso anno, venne sopraffatto dallo stress e dalla poca autostima, e la sera della gara assaggiò l’amaro sapore della sconfitta.

 

A seguito della sua esperienza, ha continuato ad insegnare in palestra, accantonando per un po’ di tempo il sogno di affermarsi, fino ad essere incuriosito dalla Reconnective Healing, e ci piace pensare che con essa raggiunse un bilanciamento del proprio equilibrio.

 

Ho eseguito la prima sessione proprio nel giorno del suo esame, nonché anche il giorno dell’eliminazione in base alle gare:

il risultato di ciò è stato strabiliante e lui ha vinto con successo poiché la sua preparazione agonistica non ha incontrato più alcun ostacolo!

 

Continua il meraviglioso viaggio di Gianni Cococcia nell’esperienza delle sedute di Reconnective Healing, poiché qualche mese fa venne da me per fare la sua prima guarigione riconnettiva e qualche giorno fa mi contattò di nuovo per un incidente avvenuto durante un allenamento tecnico per la preparazione di Kick-boxing.

Mentre svolgeva tecniche di lotta e precisamente durante il bloccaggio di un low kick, è stato colpito sulla parte inferiore del piede, coinvolgendo tutte le dita dello stesso!

 

Poco dopo non poteva più poggiare il piede in terra e provava tantissimo dolore, tanto sì che fu obbligato a malincuore, visto che è prossimo a gareggiare a fine ottobre, a sospendere l’allenamento!

 

Ha ben pensato di fare una sessione di guarigione riconnettiva, e durante lo svolgimento della stessa, effettuata esclusivamente sulla parte del piede infortunato, ha sentito uno spostamento di aria calda, come fosse del vento caldo, e immediatamente un calore fortissimo al bacino!

 

Quando si è alzato, poteva già camminare senza problemi! Degno di nota è la sua diagnosi, fatta circa cinque giorni dopo l’accaduto, che documentava l’episodio dell’incidente come: tre ossicini del piede spostati in dentro verso il basso, con relativa infiammazione del pollice in estensione sino alla tibia.

 

Tutto questo grande miglioramento continua sin da allora e lui tuttora seguita ad allenarsi per il suo prossimo match!